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Beccati appena finita la fantastica performance offerta ai kids
assiepati sottopalco per la seconda giornata dell’Heineken Jammin’
Festival, ecco che altri due/quinti dei Linea 77 si confessano ai
nostri microfoni digitali. Dopo Emo e Dade, ecco Nitto (N) e
Christian (C), voce e batteria della band più figa che l’Italia del
rock tosto possa vantare! Come dite, ci manca Cinasky? Be’, prima o
poi acchiapperemo pure lui!!!
Per la seconda volta…Un benvenuto ai Linea 77 sul sito di MTV!
INSIEME:
Grazie!
La vostra partecipazione all’Heineken Jammin’ Festival di oggi è un
po’ la consacrazione istituzionale del vostro successo in Italia.
Com’è stato passare dai centri sociali e dai locali più piccoli a un
evento di questo tipo?
C: Una
strizza tremenda! No, è stato molto bello, sinceramente.
N:
Io non credo sia giusto chiudersi solo in un circuito di un certo
tipo, e quando si tratta di suonare è sempre meglio farlo di fronte
a più gente, per esprimerti e far conoscere le tue cose a più
persone. Comunque il nostro background rimarrà sempre nel nostro
cuore, nel nome dei Linea 77. Noi appoggiamo tutti i centri sociali,
comunque e sempre!
C:
Salire sul palco e vedere quante persone c’erano ti fa sentire anche
fiero di quello che stai facendo, in un certo senso, quindi ben
vengano queste manifestazioni, sinceramente più ce n’è e meglio è!
Dei
gruppi che sono previsti sul vostro stesso palco c’è n’è qualcuno
che andrete a vedere dal vivo?
C:
Sicuramente Incubus, Placebo…
N: Queens Of The Stone Age…
C: I Queens Of The Stone Age non li conosco molto, ma andrò a
vederli di sicuro…
N: Comunque, sicuramente Incubus e Placebo, sono i nostri preferiti.
Avete
fatto più di un tour in Gran Bretagna, ma se all’inizio vi
presentavate come gruppo di supporto, da poco avete cominciato il
vostro primo tour come headliner…
N: Praticamente è finito il tour con i One Minute Silence e dopo un
paio di settimane siamo partiti da soli, come headliner.
E qual è stata la reazione del pubblico? Quali vibrazioni avete
avuto da questo tour?
N: Mah, penso che qui sia molto diverso rispetto all’Inghilterra.
Lì, per farti conoscere devi suonare, suonare, suonare, essere
presente in tutti i locali…
C: Loro lo chiamano ‘toilet tour’, partire proprio dalle bettole,
dai locali più piccoli in cui non sei mai stato prima, cercare di
farti conoscere anche in quelle zone in cui i tour non passano mai,
perché non ci sono i locali che possono ospitare i gruppi più
grossi.
N: Comunque, in posti in cui eravamo già stati con i precedenti tour
la risposta è stata grossissima, siamo molto soddisfatti di questo.
Fra i
vostri impegni estivi ci sono anche il Carling Weekend, ai festival
di Reading e Leeds, come vi state preparando a questi eventi?
N: Mi sto mettendo un grosso pannolino! Perché comunque sono
manifestazioni che sogni soltanto…
C: Io addirittura sognavo di andarlo a vedere una volta, quindi
sapere di far parte del cast è una situazione veramente enorme…
N: Ci riempie il cuore di gioia!
C: Poi siamo il primo gruppo italiano che va a suonare a Reading…
N: Lui è molto patriottico...
C: No, però è molto bello, sono contento, veramente.
Abbiamo
sentito che sarete a Zurigo con Mel C, è vero?
N: Non vedo l’ora di incontrarla!
C: Sì, in Svizzera, il 24 luglio mi pare, non sono sicuro sulla
data, ci saranno Mel C e i Dog Eat Dog e noi apriremo il concerto…
Chissà, non sappiamo assolutamente cosa aspettarci, sinceramente.
Siete
emozionati di incontrare una Spice Girl?
C: Sì, sì, anche se son convinto che…
N: No, anche perché è l’unica che non mi piace, poi ‘sporty’… Ma
guardami, cosa c’entro io con lo sport?
Quest’estate
farete anche una data del Tora!Tora! Com’è nata la vostra
partecipazione a questo festival?
N: Alla fine la nostra partecipazione è seguita a una chiamata della Mescal che organizza il tutto, solo che, da quello che ho capito,
dovrebbe essere successo qualcosa per Napoli e la data dovrebbe
essere saltata, comunque non vedo l’ora di suonare con i gruppi che
c’erano quel giorno, Punkreas, Shandon e Verdena, gruppi che
conosciamo abbastanza e con cui ci piacerebbe fare un bel ‘bordello’.
C: Tendenzialmente non ci interessa tanto di suonare con loro, ci
interessa di più quello che succederà dopo, la sbronza e le botte
che ci daremo nel backstage…
N: Secondo me il Tora!Tora! è una bella cosa, è un’idea nata da
Agnelli per far vedere che comunque ci sono tanti gruppi italiani
che vale la pena andare a vedere. Soprattutto bisogna finirla con
questa esterofilia che c’è di fondo, è bello quello che arriva
dall’America e dall’estero, ma cerchiamo anche di apprezzare quello
che abbiamo noi…
C: Ci stiamo provando anche noi.
Voi
vivete on the road da diversi mesi. Siete riusciti, in tutto questo
tempo, a pensare ad un nuovo album?
C: No, abbiamo delle idee, sicuramente inseriremo qualcosa di
diverso rispetto a prima, visto che ho imparato ad usare il minidisc
e a suonare con un clock, magari nel prossimo disco ci sarà qualche
base registrata, però ancora non abbiamo nessuna idea sui pezzi,
vorremmo averla ma…
N: Anche perché crediamo parecchio nella tranquillità per comporre…
C: Dovremmo smetterla di suonare dal vivo, perché comunque è
impossibile pensare a dei pezzi mentre sei così per strada, dovremmo
prenderci un paio di mesi tempo e vedere di fare qualcosa di nuovo.
Prendendo
spunto da una cosa che avete detto prima sul palco, vorremmo che ci
spiegaste cos’è per i Linea 77 la globalizzazione: in vista del G8
se ne parla moltissimo…
N: Io credo molto nel fatto di un’informazione su tutto ciò che
riguarda la globalizzazione. Sai, non si tratta di appoggiare una
cosa solo perché sta diventando una moda in questo periodo, è
proprio il fatto di informarsi e credere e sapere di essere qualcosa
anche per gente che macina miliardi di miliardi al minuto, è solo il
fatto di promuovere un’informazione reale su tutto ciò che riguarda
il G8, la globalizzazione, tutto ciò che ‘i potenti’ della Terra
decidono, per poi poter scegliere se quello che decidono va bene…
C: Si tratta anche di far sì che quando decidono, tengano conto, non
dico totalmente, ma un minimo, di chi subisce i provvedimenti e i
cambiamenti che vengono presi dai potenti, farsi sentire…
Ma voi ci
andrete a manifestare?
C: Suoneremo anche là…
N: Se non ci fermano prima per strada…
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