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- MTV.IT 2-

From MTV.IT 27/06/01

CHIEDI A 77 SE NON SAI COME SI FA!


Beccati appena finita la fantastica performance offerta ai kids assiepati sottopalco per la seconda giornata dell’Heineken Jammin’ Festival, ecco che altri due/quinti dei Linea 77 si confessano ai nostri microfoni digitali. Dopo Emo e Dade, ecco Nitto (N) e Christian (C), voce e batteria della band più figa che l’Italia del rock tosto possa vantare! Come dite, ci manca Cinasky? Be’, prima o poi acchiapperemo pure lui!!!

Per la seconda volta…Un benvenuto ai Linea 77 sul sito di MTV!

INSIEME: Grazie!
 

La vostra partecipazione all’Heineken Jammin’ Festival di oggi è un po’ la consacrazione istituzionale del vostro successo in Italia. Com’è stato passare dai centri sociali e dai locali più piccoli a un evento di questo tipo?

C: Una strizza tremenda! No, è stato molto bello, sinceramente.

N:
Io non credo sia giusto chiudersi solo in un circuito di un certo tipo, e quando si tratta di suonare è sempre meglio farlo di fronte a più gente, per esprimerti e far conoscere le tue cose a più persone. Comunque il nostro background rimarrà sempre nel nostro cuore, nel nome dei Linea 77. Noi appoggiamo tutti i centri sociali, comunque e sempre!

C: Salire sul palco e vedere quante persone c’erano ti fa sentire anche fiero di quello che stai facendo, in un certo senso, quindi ben vengano queste manifestazioni, sinceramente più ce n’è e meglio è!

 Dei gruppi che sono previsti sul vostro stesso palco c’è n’è qualcuno che andrete a vedere dal vivo?

C: Sicuramente Incubus, Placebo…

N: Queens Of The Stone Age…

C: I Queens Of The Stone Age non li conosco molto, ma andrò a vederli di sicuro…

N: Comunque, sicuramente Incubus e Placebo, sono i nostri preferiti.

Avete fatto più di un tour in Gran Bretagna, ma se all’inizio vi presentavate come gruppo di supporto, da poco avete cominciato il vostro primo tour come headliner…

N: Praticamente è finito il tour con i One Minute Silence e dopo un paio di settimane siamo partiti da soli, come headliner.

E qual è stata la reazione del pubblico? Quali vibrazioni avete avuto da questo tour?


N: Mah, penso che qui sia molto diverso rispetto all’Inghilterra. Lì, per farti conoscere devi suonare, suonare, suonare, essere presente in tutti i locali…

C: Loro lo chiamano ‘toilet tour’, partire proprio dalle bettole, dai locali più piccoli in cui non sei mai stato prima, cercare di farti conoscere anche in quelle zone in cui i tour non passano mai, perché non ci sono i locali che possono ospitare i gruppi più grossi.

N: Comunque, in posti in cui eravamo già stati con i precedenti tour la risposta è stata grossissima, siamo molto soddisfatti di questo.

Fra i vostri impegni estivi ci sono anche il Carling Weekend, ai festival di Reading e Leeds, come vi state preparando a questi eventi?

N: Mi sto mettendo un grosso pannolino! Perché comunque sono manifestazioni che sogni soltanto…

C: Io addirittura sognavo di andarlo a vedere una volta, quindi sapere di far parte del cast è una situazione veramente enorme…

N: Ci riempie il cuore di gioia!

C: Poi siamo il primo gruppo italiano che va a suonare a Reading…

N: Lui è molto patriottico...

C: No, però è molto bello, sono contento, veramente.

Abbiamo sentito che sarete a Zurigo con Mel C, è vero?

N: Non vedo l’ora di incontrarla!

C: Sì, in Svizzera, il 24 luglio mi pare, non sono sicuro sulla data, ci saranno Mel C e i Dog Eat Dog e noi apriremo il concerto… Chissà, non sappiamo assolutamente cosa aspettarci, sinceramente.

 Siete emozionati di incontrare una Spice Girl?

C: Sì, sì, anche se son convinto che…

N: No, anche perché è l’unica che non mi piace, poi ‘sporty’… Ma guardami, cosa c’entro io con lo sport?

Quest’estate farete anche una data del Tora!Tora! Com’è nata la vostra partecipazione a questo festival?

N: Alla fine la nostra partecipazione è seguita a una chiamata della Mescal che organizza il tutto, solo che, da quello che ho capito, dovrebbe essere successo qualcosa per Napoli e la data dovrebbe essere saltata, comunque non vedo l’ora di suonare con i gruppi che c’erano quel giorno, Punkreas, Shandon e Verdena, gruppi che conosciamo abbastanza e con cui ci piacerebbe fare un bel ‘bordello’.

C: Tendenzialmente non ci interessa tanto di suonare con loro, ci interessa di più quello che succederà dopo, la sbronza e le botte che ci daremo nel backstage…

N: Secondo me il Tora!Tora! è una bella cosa, è un’idea nata da Agnelli per far vedere che comunque ci sono tanti gruppi italiani che vale la pena andare a vedere. Soprattutto bisogna finirla con questa esterofilia che c’è di fondo, è bello quello che arriva dall’America e dall’estero, ma cerchiamo anche di apprezzare quello che abbiamo noi…

C: Ci stiamo provando anche noi.

Voi vivete on the road da diversi mesi. Siete riusciti, in tutto questo tempo, a pensare ad un nuovo album?

C: No, abbiamo delle idee, sicuramente inseriremo qualcosa di diverso rispetto a prima, visto che ho imparato ad usare il minidisc e a suonare con un clock, magari nel prossimo disco ci sarà qualche base registrata, però ancora non abbiamo nessuna idea sui pezzi, vorremmo averla ma…

N: Anche perché crediamo parecchio nella tranquillità per comporre…

C: Dovremmo smetterla di suonare dal vivo, perché comunque è impossibile pensare a dei pezzi mentre sei così per strada, dovremmo prenderci un paio di mesi tempo e vedere di fare qualcosa di nuovo.

Prendendo spunto da una cosa che avete detto prima sul palco, vorremmo che ci spiegaste cos’è per i Linea 77 la globalizzazione: in vista del G8 se ne parla moltissimo…

N: Io credo molto nel fatto di un’informazione su tutto ciò che riguarda la globalizzazione. Sai, non si tratta di appoggiare una cosa solo perché sta diventando una moda in questo periodo, è proprio il fatto di informarsi e credere e sapere di essere qualcosa anche per gente che macina miliardi di miliardi al minuto, è solo il fatto di promuovere un’informazione reale su tutto ciò che riguarda il G8, la globalizzazione, tutto ciò che ‘i potenti’ della Terra decidono, per poi poter scegliere se quello che decidono va bene…

C: Si tratta anche di far sì che quando decidono, tengano conto, non dico totalmente, ma un minimo, di chi subisce i provvedimenti e i cambiamenti che vengono presi dai potenti, farsi sentire…

Ma voi ci andrete a manifestare?

C: Suoneremo anche là…

N: Se non ci fermano prima per strada…

 



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