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TITOLO:
KEt.CH.UP SUI.CI.DE ARTISTA:
Linea 77 LABEL:
Earache Records IN USCITA
IL: 20/11/2000
TRACKLIST:
1.Potato Music Machine 2.Ketchup Suicide 3.Tadayuki Song 4.Mc Human
Deluxe 5.Miss it 6.Smile 7.You/Kimono 8.Lo-fi boy 9.Cacao 10.Moka
11.Walk Like An Egyptian
RECENZIONE:
“Too Much Happiness Makes Kids Paranoid” era stato l’esordio dei
Linea 77. Era il 1998. Quel disco ci aveva fatto saltare dalle
poltrone, ci aveva convinti di trovarci di fronte a una band figa e
forte almeno quanto quei Deftones che adoriamo…
In più, avevamo saputo addirittura che i cinque ragazzacci erano
italiani, di Torino, e lo spirito patriottico ci aveva talmente
coinvolto che ci eravamo messi a rivolgere gestacci e improperi a
tutti quei ‘follow the leader’ oltreoceanici, scimmiotti con ben
poco da dire, meno che mai da dare.
OK, andato lo sfogo, passiamo a “KEt.CH.UP. SUi.Ci.DE”. Che fa dei
Linea 77 una band ESAGERATA!
Intanto, perché a pubblicare l’album è la spericolata Earache
Records, responsabile di un mucchio di robine metalliche assai
stimolanti, come dire, di quelle ‘nu’, o ‘new’, comunque assai
‘avanti’…
E poi, perché queste canzoni sono pure meglio di quelle di “Too Much
Happiness…”! Sposano alla grande l’attitudine rumorosa di Emo, Nitto,
Dade, Chinaski e Tokyo con l’italica melodia del loro patrimonio
genetico. Se proprio volete chiamarlo davvero ‘nu-metal’, nessuno ve
lo vieta, ma la sensazione tra queste tracce è di trovarci ancora
oltre, per un linguaggio che macina furore sonoro, a metà tra fun e
punk con occhio hard, un po’ rock e un po’ pop, un po' Bangles e "Walking
Like An Egyptian". Insomma, una contaminazione da paura!
I titoli sono un passatempo, per noi un pezzo vale l’altro, mai una
caduta di tono, mai sopra le righe… Se proprio è necessario,
sappiate che non uscirete vivi da “Moka” e neppure da “Tadayuki
Song”, da “Miss It”, da “Smile”… Le stiamo citando tutte!
Dalla parte dei Linea 77 c’è il grande sarcasmo che li
contraddistingue, e dovete vederli live per farvene un’idea più
precisa. Sono dei grandi, e come quei grandi saranno star. E se non
lo saranno, chi se ne fotte, per noi lo sono già! |