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Rockit: Dalla Dracma Rec. alla Earache, cosa è successo, come è nata
la collaborazione?
LINEA77:
Ehh ehh, E’ accaduta la più classica delle situazioni, la ragazza
che si occupava di noi prima, ha spedito una busta con cinque CD di
cinque gruppi diversi, il nostro lavoro era too much happiness e gli
è piaciuto dibbrutto e il giorno dopo ci ha chiamato e ci hanno
messo sotto contratto immediatamente.
Rockit:
Così dibbotto?
LINEA77:
Si non
abbiamo neanche avuto il tempo di ragionare, dopo tre ore eravamo a
Milano a discutere e dopo tre giorni avevamo un contratto di quattro
anni e quattro album.
Rockit:
Quindi semplicemente un orecchio che ha capito la potenzialità.
LINEA77:
Si una telefonata che ci ha fatto sbiancare dall’emozione.
Rockit: Una breve storia del gruppo, le influenze, i motivi
principali dei Linea 77?
LINEA77:
Suoniamo perché abbiamo i coglioni girati di vivere a Torino, una
città che non ti offre un cazzo di interessante. Ci siamo conosciuti
quando eravamo “Frikkettoni”, fumavamo le canne e …..
Abbiamo ascoltato i Rage e da li non abbiamo capito più un cazzo,
naturalmente dopo ogni componente ha preso una strada musicale
diversa, ma abbiamo sempre continuato a suonare insieme e rema,
rema, rema siamo arrivati alla Earache e adesso vediamo. Questo è il
secondo disco e speriamo di farne ancora duecento.
Rockit: Quali
sono le influenze principali?
LINEA77:
Edoardo Bennato e Gianni Minà. Naturalmente tutto ciò che abbiamo
ascoltato, mettendo insieme le varie teste. Ci interessa molto la
scena Hip Hop, il pop, tanto Hip, un po’ di Hop, e tanto anche il
trattino che ci stà in mezzo.
Rockit:
Come sono andate le vendite di too much happiness?
LINEA77:
70 milioni di copie, solo nello Sri Lanka. Allora seriamente non
abbiamo dei dati definitivi, comunque ci hanno detto che è andata
bene, in Inghilterra ci hanno detto che in una settimana ha venduto
mille copie e considerato che nelle altre settimane ha venduto più o
meno così, dovremmo essere ricchi, ma non lo siamo quindi……..
Rockit:
Vi hanno fregato?
LINEA77:
In realtà non lo sappiamo ancora, la cosa figa è che dal Giappone ci
hanno contattato, hanno visto il video, figata.
Rockit: Invece la prima stampa, uscita in Italia?
LINEA77:
Abbiamo venduto duemila copie, praticamente venduti ai concerti.
Rockit: Come è
andata la Registrazione in Inghilterra, è stata diversa dalle altre
esperienze in studio?
LINEA77:
Bene Grazie. La differenza principale è che questa volta abbiamo
registrato professionalmente, mentre precedentemente too much
happiness è stato registrato in 9 giorni, con scleri annessi,
infatti proprio in quei giorni abbiamo lasciato la Dracma per la
quale doveva uscire il CD, praticamente è stato registrato da noi e
il capoccia della Dracma che si è messo per la prima volta al mixer.
E’ stato molto interessante perché abbiamo registrato dopo il tour,
ossia dopo 23 giorni passati in pulmino ad un centimetro l’uno
dall’altro, puzze varie, cazzate , vomiti. Dopo qualche giorno ci
siamo ritrovati in un posto sperduto tipo the blair witch project in
un hotel dove c’eravamo solo noi, una vecchietta pazza e suo figlio
(dio FA) che aveva dei tic, problemi vari, corridoi bui (buoi) e una
hall, lì come cazzo si chiama. La figata è che siamo stati insieme
due mesi, poi ci siamo mandati affanculo per ovvie ragioni.
Rockit:
Dopo questo contratto, dopo i soldi che avete fatto, cosa fate
lavorate ancora?
LINEA77:
Quel giorno è ancora lontano. Le abitudini sono sempre le stesse,
l’unico cambiamento è che ogni tanto facciamo delle interviste
telefoniche con l’estero, ma per il resto, insomma non riusciamo a
viverci.
Rockit: Ed ora
tecnicismi vari - La mossa vincente dei Linea 77 è l’inserimento
delle due voci?
LINEA77:
Può darsi, praticamente non sapevamo cantare e quindi per farne uno
ci siamo dovuti mettere in due, la bellezza di questo è che tutti
pezzi sono pieni, colmi di cantato.
Rockit:
La potenza di un gruppo come il vostro è il legame che si instaura
tra i componenti, l’amicizia di anni, anche nei momenti bui con
scleri vari?
LINEA77:
Sicuramente, sai quando ci sono le situazioni tese, e non sai che
pesci pigliare (pigli sempre il mio), l’aver passato molto tempo
insieme è molto importante.
Rockit: E’ importante che un gruppo abbia origini “povere”,
periferiche?
LINEA77:
Potato music machine, proprio così - perché quando non hai un cazzo
da mangiare mangi le patate, ci siamo costruiti da soli, come il
Silvio. Infatti siamo quelli che per molto tempo hanno girato
facendo guadagnare i gestori dei locali, mentre noi mangiando un
cazzo di panchito all’autogrill tornavamo sempre con le tasche
vuote.
Rockit: Di cosa
parlano i testi, non nello specifico?
LINEA77:
I testi rispetto a too much happiness sono …………………… più fighi. Prima
nascevano da situazioni estemporanee e meno legate al vissuto (più
Cavalera), più che altro degli eccessi ormonali, mentre adesso sono
più personali, più sentiti. L’atmosfera è sicuramente più cupa,
pessimista, legati all’ansia che si respira nella società.
Rockit:
Dove in Italia avete avuto un successo inaspettato?
LINEA77:
A Lecce, c’erano 1700 persone in un posto piccolissimo, forse era un
maneggio. Sentivamo nell’aria che il pubblico aveva necessità di
sfogare energie, forse anche perché al sud non hanno molte occasioni
di assistere a concerti di un certo tipo. Poi naturalmente concerti
come il Fireball, beach bum, proprio al beach bum abbiamo capito che
era il momento di spingere e spaccare.
Rockit:
Data di supporto agli Helmet, che esperienza è stata?
LINEA77:
Li abbiamo intravisti, è stata la loro ultima data di tutta la
carriera, e certamente tra di loro non tirava una bella aria. Per
noi è stato figo esserci, perché comunque sono gli HELMET, gli
abbiamo rubato il tappeto della batteria
Rockit: Un episodio
particolare del tour inglese?
LINEA77:
L’ inciucio, tra la bassista dei KILL II THIS e il chitarrista degli
EARTHTONE 9, è stato molto bello. Il tour, noi l’abbiamo rinominato
il “Vomiting Kebab Tour”, per ovvie ragioni. Comunque la data più
emozionante è stata quella di Nottingham, un’adrenalina da paura con
ottocento ragazzi che si sono spaccati.
Rockit: E
invece i concerti che avete visto, che vi sono piaciuti?
LINEA77:
Mi sono piaciuti i Glassjaw a Milano, prima dei Deftones e
naturalmente ci sono piaciuti anche loro, anche se sono stati
massacrati dai suoni, gli hanno fatto dei suoni dimmerda. Poi ti
posso dire un concerto che non mi è piaciuto per un cazzo : i
Verdena. Stop.
Rockit: chi è il più serio del gruppo? e il più cazzone?
LINEA77:
il più serio credo di essere io (paolo, bassista ndr), in realtà per
come viene comunemente intesa la serietà non credo ci sia nessuno di
noi che possa ritrovarsi appieno nel ruolo di "serio" io comunque
spesso mi prendo i mal di pancia di far le cose più
noiose/spiacevoli e di conseguenza mi incarognisco un pò... comunque
il vero serio, nonchè modesto è Pietro, il nostro tour manager, lui
è il vero Mr. Wolf. Per quanto riguarda l'essere cazzoni siamo
invece degli specialisti, non so se uno è più cazzone degli altri,
siamo tutti molto bravi in questa disciplina e ci esercitiamo
quotidianamente.
Rockit: cosa
fate la sera a torino?
LINEA77:
un cazzo di niente. non che ci sia molto da fare...perlopiù
suoniamo, guardiamo film o giochiamo alla playstation il tutto
condito da diverse sostanze che madre natura gentilmente ci fornisce
x sopravvivere alla noia che a Torino è davvero dilagante.
Rockit:
pollice giù o sù? per i seguenti artisti: limp bizkit, aphex twin,
beastie boys, korn, napalm death, guano apes, ratm, marlene kuntz,
roni size, slipknot, downset, paolo conte, venditti, max gazzè,
chemical brothers, prodigy
LINEA77:
pollice su per : aphex twin, beastie boys, korn, ratm, marlene kuntz,
roni size, downset, paolo conte, max gazzè, chemical brothers,
prodigy pollice giù per : limp bizkit, guano apes, slipknot,
venditti, napalm death
Rockit:
adesso che siete conosciuti, le tipe?!?!?
LINEA77:
è tutto come prima, quelle cose a noi non capitano, e per dirla
tutta non è che noi ci guardiamo così tanto attorno. abbiamo inoltre
delle ragazze piuttosto gelose e visto che a loro teniamo molto non
ci costa nulla astenerci dal fare i marpioni. non saremmo nemmeno
capaci, siamo troppo stupidi per autostimarci così tanto.
Rockit:
Rockit e le fanze: quanto sono importanti per l'emersione di una
band sotterranea come la vostra?
LINEA77:
sono molto importanti in genere. Per il nostro gruppo sono state
molto importanti soprattutto all'inizio, visto che grazie
all'assenza di rapporti di interdipendenza (a volte sudditanza...)
come quelli che possono avere le grosse testate, le fanze hanno una
libertà più o meno totale nelle loro politiche editoriali. |