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- Perchè "Linea 77", ha a che fare con la scena Punk questo nome?
"No, no, Linea 77 era la linea del bus che fermava vicino a casa
nostra. Prendevamo il 77 per andare a provare durante i primi mesi
di
vita della band, è un nome che ci riporta a periodi duri, ma felici"
- Nitto -
- Chi sono? da dove vengono? quando si sono formati?
I Linea 77 vengono da
Venaria, in periferia di Torino e sono composti
da: Emo - voce, Nitto - voce, Dade - basso, Cinaski - Chitarra e
Tokio -
batteria.
Il gruppo si è formato nel 1993 (avevano circa 16 anni).
- Perchè due cantanti? la line-up è sempre rimasta la stessa?
All'inzio la band era composta addirittura da 3 cantanti, poi però
dopo
poco tempo uno di questi l'ha lasciata.
"Praticamente non sapevamo cantare e quindi per farne uno
ci siamo
dovuti mettere in due, la bellezza di questo è che tutti i pezzi
sono
pieni, colmi di cantato"
- Chinaski -
- Quali
sono le influenze musicali dei componenti?
I 5 dichiarano di essere influenzati da queste band: Rage Against
The
Machine, Deftones, Helmet; anche se ascoltandoli si può facilmente
accostare il loro genere al tanto amato e odiato Nu Metal dal quale
però riescono a distaccarsi grazie al talento e al cantato a due
voci.
"Edoardo Bennato e Gianni Minà. Naturalmente tutto ciò che abbiamo
ascoltato, mettendo insieme le varie teste. Ci interessa molto la
scena
Hip Hop, il pop, tanto Hip, un po' di Hop, e tanto anche il trattino
che ci stà in mezzo" - Chinaski -
- A quali grandi festival hanno partecipato? Che rapporto hanno
con il Live?
Subito dopo la pubblicazione del loro primo album "Too much happines.."
nel 1998 la band collezziona 140 concerti in 10 mesi tra i quali la
partecipazione al Beach Bum Festival. Nell'Aprile 2000 la band
intraprende un tour di 23 concerti in giro per l'Inghilterra insieme
a
Earthtone 9e Kill II this. Nel 2001 dopo l'uscita di "Ketchup
suicide"
cominciano un tour europeo e italiano di 150 concerti che culmina
con
la partecipazione all'Heineken Jammin Festival, al GoaBoa,
All'Arezzo
Wave Festival e al ToraTora!. Successivamente vengono inclusi nel
prestigioso festival di Reading, Inghilterra (paragonato all'Ozzfest
americano); sono i primi italiani nella storia quasi ventennale di
questo festival, a parteciparvi.
"Un gruppo come noi lo vedi solo dal live, noi siamo una live band
più
che da studio. Il massimo lo esprimiamo sul palco, non in studio.
Siamo
un po' cinque cazzoni, alla fine nessuno di noi ha la presunzione
di...
Mi diverto molto di più a suonare e farmi quattro risate con il tipo
in
prima fila, che a pensare a quello che sta 37 file più in là, o
pensando a quale accordo stiamo sbagliando. Mi fa ridere. Il disco è
sempre uguale, il live è sempre diverso. C'è il rischio dell'errore
che
è affascinante"
- Emo & Dade
-
- Come vi
divertite e cosa fate a Torino?
"Un cazzo di niente. Non che ci sia molto da fare... perlopiù
suoniamo,
guardiamo film o giochiamo alla playstation il tutto condito da
diverse
sostanze che madre natura gentilmente ci fornisce x sopravvivere
alla
noia che a Torino è davvero dilagante"
- Chinaski -
- Da dove
nasce "Walk like an Egyptian"?
"E' una cover che nasce come lavoro su commissione e poi è diventato
un
puro divertimento. La nostra prima etichetta stava realizzando una
raccolta di cover anni'80 fatte da gruppi underground italiani. Noi
stavamo valutando qualcosa dei Depeche Mode, che piacciono a tutta
la
band. Poi invece abbiamo deciso di prendere il lato più solare degli
anni '80, quello del pop delle Bangles, appunto. Il disco è poi
uscito
senza la nostra partecipazione ma noi abbiamo continuato a suonare
quella cover con divertimento e l'abbiamo ora inserita nell'album"
- Chinaski -
- Cosa
pensano i Linea 77 delle seguenti band:
"Pollice sù = korn, ratm, aphex twin, beastie boys, marlene kuntz,
roni
size, downset, paolo conte, max gazzè, chemical brothers, prodigy
Pollice giù = slipknot, limp bizkit, guano apes, napalm death,
venditti"
- Chinaski -
- Cosa
pensano riguardo la scena Nu Metal?
"Credo che questa sia essenzialmente una comodità giornalistica che
serve a colui che vuole avvicinarsi ad un disco che non conosce. Non
so
se ci possa favorire o meno. So solo che se ascolti bene il disco
troverai una certa differenza fra noi e altri gruppi emergenti come
Taproot e Papa Roach. L'attuale ondata nu-metal mi sembra poco
originale e senza quella rabbia genuina che aveva fatto esplodere il
genere"
- Nitto -
"Non è il fatto di essere infastiditi. Secondo me è uno dei problemi
che rimarrà irrisolto fino a che non diventerai come i Radiohead,
che
possono permettersi di fare una scorreggia... una bella scorreggia!
E'
più una necessità, quella di fare paragoni e accostare a livello
mentale, per un giornalista quando scrive. La cosa più importante
non è
discuterne, ma fare in modo che ognuno possa prendere la nostra
musica
per quello che è e criticarla a livello personale, non accostando
vari
cd e dicendo 'questo ha un po' più di questaltro'. Il fatto più
fastidioso è questo: che in una recensione di dieci righe mi sembra
strano che un giornalista, che ha il dono della lingua italiana, non
riesca a descrivere un disco se non accostando lo stesso disco con
altri artisti. Mi sembra strano che non possa fare altrimenti,
limitandosi a dire cosa gli ha suscitato quel disco. Questo non
succede
più in Inghilterra, per esempio. Non siamo più come 'il gruppo
italiano
influenzato dai Deftoens, RATM, ect', ma siamo (tra virgolette!)
sullo
stesso livello, siamo considerati come una band la cui musica
esprime
un tot di cose. Il fatto di vedere il nostro nome non accostato ad
altri, anche se più grandi, è la maggiore soddisfazione. Poi è
sbagliato mettersi a pensare... Suona e basta, senza pensare 'ora
faccio una cosa innovativa'. Sono puttanate senza senso. La cosa più
importante è che chi compra i dischi e cerca di stare dietro
all'evolversi della musica è sempre più cosciente del meccanismo dei
gusti musicali, sennò siamo sempre nello stesso meccanismo, ovvero
giornalista e musicista che parlano delle stesse cose. Alla fine, il
fatto che siamo qui e avremo la recensione sul giornale, è sì un
fatto
positivo che dà lustro all'aspetto artistico, dall'altro c'è un
aspetto
di contatti, promozione, etc. etc. Visto che non ci si può sfuggire,
necessita di una minima conoscenza critica da parte di chi
usufruisce,
perché tu conosci il lato artistico, però se conosci e capisci il
percorso che ha portato il gruppo dal suonare nelle cantine a perché
stanno sul giornale, alla fine capisci perché un video passa a una
certa ora piuttosto che un'altra"
- Emo & Dade
-
"C'è una forte tendenza ad identificare l'intero genere con i Korn,
me
ne sto rendendo conto proprio ora che sto facendo moltissime
interviste
per tutta l'Europa. Fondamentalmente il nostro approccio alla musica
è
determinato dalla volontà di scrivere delle belle canzoni, questo è
l'assioma che regola tutti i processi produttivi dei Linea77. La
canzone deve avere una forma precisa e un proprio significato, e ci
deve emozionare mentre la suoniamo. L'obiettivo di questo nuovo
disco è
questo, cioè lavorare sul rifinire le singole canzoni. C'è
sicuramente
più spazio per la melodia, anche se non nel senso più canonico del
termine. Ho usato anche la chitarra in modi nuovi, direi che sono
piuttosto soddisfatto"
- Chinaski -
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